In provincia di Viterbo esiste un solo borgo fantasma ed è proprio Celleno, sorto in epoca etrusca. Celleno ha da sempre svolto un ruolo importante per la sua posizione strategica lungo la via che collega Viterbo, Civita e Orvieto. Con queste ultime due condivide ancora oggi il problema di terremoti e frane che, nel secolo scorso, ne hanno determinato il definitivo abbandono, diventando a tutti gli effetti un vero e proprio borgo fantasma.
Famiglie importanti come i Gatti, i Borgia, e gli Orsini hanno caratterizzato la storia e il destino di questo luogo carico di quel fascino decadente che ancora si respira tra le sue strette vie. “Il borgo delle fiabe” è Sant’Angelo di Roccalvecce, trasformato in un “libro a cielo aperto” attraverso numerosi murales e opere d’arte che ritraggono personaggi e scene di favole. Le case sono decorate con enormi murale a tema fiabesco, da Alice nel Paese delle Meraviglie ad Hansel e Gretel, bassorilievi, mosaici e installazioni artistiche. Camminando tra le vie si respira un’atmosfera incantata, dove ogni angolo racconta una storia e la fantasia prende forma.










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